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Il Responsabile del Laboratorio Galenico

 

Rappresenta il ritorno alle origini della farmacia, ma con tecnologie moderne. In alcune farmacie specializzate, è un farmacista - spesso laureato in CTF - Chimica e Tecnologia Farmaceutiche - che passa la giornata "dietro le quinte" a formulare farmaci personalizzati, creme o preparazioni magistrali che non esistono in commercio in dosaggi standard.


Il Responsabile del Laboratorio Galenico è l'anima "artigiana" e scientifica della farmacia. Se il farmacista al banco è il volto pubblico, il galenista è colui che lavora tra bilance di precisione, mortai e incapsulatrici per creare farmaci su misura.

Ecco nel dettaglio di cosa si occupa questa figura:

1. Allestimento dei Preparati

La sua attività principale è la trasformazione delle materie prime in farmaci finiti. Si distinguono due tipi di preparazioni:

  • Formule Magistrali: Farmaci preparati in base a una ricetta medica specifica per un singolo paziente (es. una crema con una concentrazione di principio attivo che non esiste in commercio).

  • Formule Officinali: Preparati realizzati seguendo le indicazioni della Farmacopea (il codice farmaceutico ufficiale), che la farmacia può tenere pronti per la vendita (es. gel disinfettanti, sciroppi comuni, tisane).

2. Personalizzazione della Terapia

Il suo lavoro è fondamentale quando l'industria farmaceutica "standard" non può rispondere a un bisogno:

  • Dosaggi orfani: Preparare capsule con dosaggi piccolissimi per neonati o bambini (pediatria).

  • Forme farmaceutiche diverse: Trasformare una compressa (difficile da deglutire) in uno sciroppo appetibile per un anziano o un bambino.

  • Intolleranze: Produrre farmaci privi di eccipienti specifici come lattosio, glutine o coloranti per pazienti allergici.

  • Farmaci carenti: Se un medicinale industriale è temporaneamente introvabile, il galenista può (se autorizzato) produrlo in laboratorio per non interrompere la terapia del paziente.

3. Gestione e Qualità (La parte "burocratica")

Non è solo "cucinare" farmaci; è un processo di estrema precisione regolato dalle NBP (Norme di Buona Preparazione):

  • Controllo Materie Prime: Verificare che ogni sostanza in ingresso sia accompagnata dal certificato di analisi e sia pura.

  • Taratura degli strumenti: Assicurarsi che le bilance e i macchinari siano precisi al milligrammo.

  • Documentazione: Compilare il "foglio di lavorazione" per ogni preparato, assegnando un numero di lotto per garantire la tracciabilità totale.

  • Etichettatura: Indicare con precisione modalità d'uso, data di scadenza e avvertenze.

4. Strumenti e Ambiente

Il Responsabile del Laboratorio lavora in un ambiente controllato e utilizza:

  • Cappe aspiranti: Per evitare di inalare polveri di principi attivi.

  • Incapsulatrici: Per riempire centinaia di capsule contemporaneamente.

  • Turbo-emulsori: Per creare creme perfettamente omogenee.

  • Sistemi di sterilizzazione: Fondamentali se la farmacia produce colliri o preparati iniettabili (galenica sterile, più comune in ospedale).

 

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